DDL Valditara, si esprime Silvio Cilento (Vicepresidente ARCI Calabria APS con delega alle Pluralità): «Non si possono cancellare dalla scuola le domande e i bisogni delle nuove generazioni»

L’approvazione della legge promossa dal Ministro Valditara rappresenta una scelta che rischia di allontanare ulteriormente la scuola dalla realtà vissuta quotidianamente da studentesse e studentə.

Da anni, come associazione impegnata nella promozione dei diritti, dell’accoglienza e del contrasto alle discriminazioni, incontriamo giovanə che chiedono spazi sicuri nei quali poter parlare di affettività, consenso, relazioni, identità, stereotipi di genere, orientamento sessuale e benessere emotivo. Non si tratta di temi imposti dall’alto, ma di esigenze che emergono direttamente dalle nuove generazioni.

La scuola dovrebbe essere il luogo nel quale queste domande trovano ascolto, strumenti critici e competenze educative. Rendere più difficile la realizzazione di percorsi di educazione sessuo-affettiva o cancellarli totalmente significa invece lasciare ragazze e ragazzi soli davanti a questioni complesse, spesso affidandoli esclusivamente ai social network, alla pornografia online e a fonti prive di adeguata mediazione educativa.

Preoccupa inoltre il clima culturale che accompagna questo provvedimento. Negli ultimi anni si è alimentata una narrazione secondo cui parlare di parità, contrasto alle discriminazioni, identità di genere o orientamento sessuale costituirebbe una minaccia per le famiglie. Al contrario, educare al rispetto delle differenze significa fornire strumenti per prevenire violenza, bullismo, odio e discriminazioni.

Le persone LGBTQIA+, così come tutte le persone che vivono condizioni di marginalità o vulnerabilità, non possono essere rese invisibili nei percorsi educativi. Ignorare la pluralità delle esperienze umane non elimina le discriminazioni: le rende semplicemente più difficili da riconoscere e da contrastare.

La scuola pubblica ha il compito di formare cittadine e cittadinə consapevolə e globalə, promuovendo il rispetto della dignità di ogni persona e i valori sanciti dalla Costituzione italiana. Per questo motivo riteniamo che servano più occasioni di educazione alle relazioni, all’affettività e al rispetto reciproco, non meno.

Come ARCI Calabria continueremo a sostenere percorsi educativi, culturali e sociali capaci di valorizzare le differenze, promuovere il dialogo e costruire comunità aperte, inclusive e democratiche. Perché una società più giusta nasce dalla conoscenza, non dalla censura; dall’ascolto, non dalla paura.

Silvio Cilento
Vicepresidente ARCI Calabria APS
Delega alle Pluralità e alla convivialità delle differenze

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