Ora che il contenitore è stato rimesso a nuovo, la sfida di Arci Calabria sarà quella di trasformare questo posto in un punto di riferimento per tutti

CATANZARO – Arci Calabria porta a termine la sua impresa e riconsegna alla comunità la struttura che ospita il Centro di aggregazione sociale “Rosario Fasano”. Un traguardo raggiunto in tempi record considerato che l’edificio di proprietà comunale, in totale stato di abbandono, era passato ufficialmente nelle mani dell’Associazione, per i lavori di riqualificazione e rifunzionalizzazione, solamente lo scorso 20 novembre, dopo l’adempimento dell’iter burocratico per l’assegnazione in partenariato pubblico-privato per uso sociale, passata al vaglio di un bando pubblico.

L’evento di inaugurazione di venerdì 7 marzo, che ha sancito la riapertura della struttura polivalente collocata nel rione De Filippis di Catanzaro, ha suscitato l’entusiasmo dell’intera comunità pronta a cogliere l’occasione di frequentare uno spazio che offrirà iniziative culturali, occasioni di socialità, di riflessione e di impegno civico.

Palpabile la soddisfazione del Presidente di Arci Calabria, Giuseppe Apostoliti: «Siamo riusciti a salvare questo “bene comune” dall’incuria e dal vandalismo. Lo abbiamo fatto in breve tempo e non limitandoci a un semplice intervento di ristrutturazione. Sono state apportate migliorie strutturali che garantiranno la sicurezza e la durata nel tempo. Fondamentale il sostegno di diversi soggetti che hanno contribuito alla realizzazione dell’opera per la quale sono stati già spesi quasi 45 mila euro».

Una struttura che, dopo aver aperto i battenti per la prima volta nel 2015, ha avuto una lunga storia segnata da diverse battute d’arresto e qualche ripresa fino a rimanere poi, negli ultimi cinque anni, del tutto inagibile suscitando malcontento e destando preoccupazione, soprattutto tra i residenti, in quanto teatro di atto di vandalismo e ricettacolo di rifiuti.
«Abbiamo corso il rischio che questo posto non riaprisse più. Ci siamo avvalsi del supporto e della forza di Arci che ora, grazie alla sua esperienza nel settore, ci garantisce anche che il Centro sarà aperto tutti i giorni» ha affermato il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita.

Dopo il consueto taglio del nastro e il rito di benedizione officiato da padre Piero Puglisi, il Presidente Apostoliti si è soffermato sulla prossima sfida: quella di rendere questo luogo un punto di riferimento per la comunità con attività che possano favorire l’inclusione e la partecipazione collettiva.
Un catalizzatore di idee nuove e idee giovani che ha già accolto per l’occasione l’esposizione temporanea delle tavole illustrate del fumettista Luca Talarico che ha trasformato la sua unicità in arte da condividere.

Presentata anche l’opera che l’artista Rocco del Franco, conosciuto come “Testa di Latta”, ha donato ad Arci Calabria e che è già esposta nei locali del Centro. Si tratta di una creazione dedicata al popolo palestinese.

Il Centro “Fasano” vuole diventare uno spazio di ritrovo, di confronto e anche di sperimentazione politica. Una sorta di palestra dove allenare la mente a formulare un pensiero critico e lo sguardo a soffermarsi su ciò che accade nel nostro ambiente. Dunque stimolare tutti, e i giovani in particolare, al protagonismo attivo facendo propria una lezione che ci arriva da un grande uomo politico e raffinato intellettuale che ha lasciato una traccia incancellabile, Antonio Gramsci, di cui è stata proposta la lettura del testo “Gli indifferenti” attraverso la voce di Sofia Bianco, della Compagnia teatrale Daratòs.

«Questa apertura è un segnale forte che dimostra il fermento civico della città in cui l’attività dei soggetti sociali sul territorio è determinante per generare benessere per tutta la collettività» ha commentato Rosario Bressi, intervenuto nella duplice veste di dirigente Arci e portavoce del Forum del Terzo Settore di Catanzaro.

Una giornata di festa che si è conclusa con un brindisi collettivo per celebrare l’inizio di una nuova avventura che Arci Calabria condividerà con l’associazione Calabriamente Social Innovation Hub, a cui è affidato il compito della gestione della Caffetteria Sociale ospitata dal Centro.

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