La Giornata della Memoria rappresenta per tutte e tutti noi un momento irrinunciabile di riflessione collettiva. Ricordare lo sterminio del popolo ebraico e di tutte le vittime del nazifascismo non è soltanto un esercizio di memoria, ma un atto di responsabilità civile e politica: significa rinnovare ogni giorno l’impegno contro ogni forma di odio, razzismo, antisemitismo e negazione dei diritti umani.

Per tali ragioni, quest’anno andiamo oltre la dimensione del ricordo. La memoria, se vuole essere viva, deve interrogare il presente. Di fronte alla tragedia umanitaria che si sta consumando a Gaza, alziamo la voce e scegliamo di testimoniare. Le responsabilità politiche e militari dello Stato di Israele nell’attuale devastazione e nell’enorme numero di vittime civili impongono una presa di parola chiara, basata sui valori di pace, giustizia e autodeterminazione dei popoli.

Arci Calabria ribadisce con forza la propria vicinanza e solidarietà al popolo palestinese, vittima di un genocidio, di un’occupazione e di una violenza che negano ogni prospettiva di convivenza e libertà. La memoria della Shoah va custodita come un impegno a schierarsi per la giustizia, per il superamento di ogni forma di apartheid, per l’abbattimento di ogni muro, per la pace e per la fine di ogni guerra.

Il pacifismo è da sempre un principio fondativo della nostra associazione e continua a guidare le nostre azioni anche in un mondo attraversato da gravi tensioni e crescenti instabilità. In questi giorni l’Iran è teatro di una durissima repressione del regime contro le proteste popolari, con migliaia di morti, arresti di massa e blackout internet. In questo contesto, Arci Calabria ricorda che dal 2022 la nostra associazione è in prima linea sostenendo l’iniziativa “Donna, Vita e Libertà”, simbolo delle lotte iraniane per i diritti delle donne, la democrazia e la fine dell’oppressione, che riecheggia la resistenza palestinese e rafforza il nostro impegno per pace e diritti umani ovunque violati. Questa violenza interna si intreccia pericolosamente con le tensioni di Gaza e le minacce di guerra ibrida nel Medio Oriente, rendendo urgente un cessate il fuoco globale e il sostegno ai diritti umani ovunque violati.

Solo difendendo la dignità di ogni essere umano, senza distinzioni, e riaffermando il valore universale della pace, potremo dare davvero senso alle parole “mai più”.

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